ziczic è un modo di dire dialettale, vuol dire “perfetto, ma per puro caso”.
È l’idea di dar vita a una piccola casa editrice che si occupi di microeditoria autoprodotta e che ha come principale – che non vuol dire unico – filone di ricerca e pubblicazione la narrazione di luoghi, paesaggi e storie con linguaggi inediti e supporti di fattura artigianale.
ziczic è un’associazione di promozione sociale nata nel luglio 2017 con l’intento di promuovere la cultura del libro, dell’arte grafica e illustrata, con particolare attenzione al mondo della tipografia e delle metodologie di stampa artigianali, attraverso la programmazione di eventi, mostre, workshop e laboratori.
ziczic è uno studio di ideazione, stampa e confezione di manufatti editoriali, un luogo aperto ad autori, appassionati e curiosi che vogliano cimentarsi nel realizzare un prodotto stampato.

Se hai voglia di sostenerci e partecipare alle nostre attività diventa socio!

 

ziczic A.P.S. nasce da un’idea di:

Claudia Lamanna

Sono nata il diciottoottoottantotto, genericamente in provincia di Bari.
Ho sempre vissuto a Polignano a Mare, salvo piccole interruzioni temporanee (come per i sei mesi a Pompei nel 2015 e per le circa 6-9 settimane che ogni anno dal 2010 trascorro in Grecia, per lavoro).
Nel 2014 ho conquistato una laurea quinquennale in Architettura e nel 2016 un diploma di specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, entrambi presso il Dipartimento ICAR del Politecnico di Bari e con tesi in Storia dell’Architettura e Restauro dei Monumenti Antichi.
Questa monotematicità perché nell’ambito della formazione universitaria, oltre alle materie caratterizzanti del corso di Architettura, ho frequentato diversi corsi di archeologia e storia dell’arte antica.
Svolgo attività di ricerca tra Grecia e Italia (sempre nell’ambito della Storia dell’Architettura Antica), sulla base di accordi di collaborazione con l’Università di Roma “Sapienza” e l’“Alma Mater Studiorum” di Bologna.
Banalmente mi piace leggere, disegnare, far robe con le mani. Purtroppo per chi mi ha attorno ho un’opinione su tutto e urlo, molto e spesso.
In compenso rispondo solo se interrogata.

Silvia Tarantini

Di formazione architetto, amo camminare e spesso perdermi, oltre che incollare foto su carte, su carta, su foto. Ho coordinato progetti in ambito culturale ed artistico per l’APS ferrararese “Basso Profilo”, seguendo le attività di “Ri-Generazione Urbana”, un programma di ricerca volto alla comprensione del contesto urbano e all’attivazione di processi partecipativi. Durante il 2011 ho fondato, insieme ad amici e colleghi dell’università, il Consorzio “Wunderkammer”, gestore del centro culturale di Palazzo Savonuzzi, sempre nella nebbiosa, umida e ridente Ferrara.
Nel 2014 a Taranto ho frequentato “La Scuola di Bollenti Spiriti”, un percorso formativo non convenzionale, sui temi dello sviluppo locale, dell’imprenditoria sociale, della rigenerazione urbana e dell’animazione di comunità. Nel 2016, da pendolare lungo l’Adriatico, ho seguito presso lo IUAV il Corso di Perfezionamento “Alpsus – Azione Locale Partecipata e Sviluppo Urbano Sostenibile”. Sempre dal 2016 collaboro con le Associazioni Culturali Pigment Workroom e Spazi Mobili, occupandomi rispettivamente di stampa in risograph e microeditoria e di progetti ludico-didattici su architettura e paesaggio.

Lilia Angela Cavallo

Sono nata a Carbonara nell’ottobre del 1988, quando ancora non era inglobata in Bari e quando per me non era ancora un buonissimo piatto della cucina romana e nemmeno un importante teorico del restauro.
Ho studiato architettura a Ferrara, zona filtro tra il mio piccolo paese e la città in cui poi sono finita dopo la laurea: Roma. Qui ho fatto un master in editoria presso la Scuola del libro di Sur e un tirocinio per la casa editrice romana Iacobelli, dove ora lavoro come grafica e redattrice e tuttofare. La Iacobelli ha anche una tipografia piena di macchinari giganti e rumorosi, molto belli.
Nonostante io non faccia l’architetto e non lo abbia fatto mai, sono contenta del mio percorso, per la gente che ho incrociato, i luoghi che ho vissuto e le cose che ho imparato. Ho fatto foto, organizzato eventi, costruito cose, risolto problemi attraverso la rigenerazione urbana, la partecipazione; ho creato il mio pensiero critico, la condivisione l’espressione e la rappresentazione di idee; ho capito quello che mi piace fare. Sto cercando di imparare ancora un sacco di cose, tra cui riparare bici, recuperare calzini che si perdono nella lavatrice.

 

 

 

“ziczic – microeditoria e territorio” è un progetto vincitore del Concorso PIN – Pugliesi Innovativi

iniziativa finanziata con risorse del FSE – PO Puglia 2014/2020

Azione 8.4 e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione